Come funziona la Terapia Breve Strategica

Si tratta di un intervento terapeutico breve (intendendo per “breve” al di sotto di 20 sedute) che si occupa da una parte di eliminare i sintomi o i comportamenti disfunzionali per i quali la persona è venuta in terapia, dall’altra, di produrre il cambiamento delle modalità di costruzione della propria realtà personale e interpersonale.

Di conseguenza, la Terapia Breve Strategica rappresenta un intervento radicale e duraturo e non Continua a leggere

Il modello di Terapia Breve Strategica

La Terapia Breve è un approccio originale alla formazione e alla soluzione dei problemi umani presenta specifici fondamenti teorici e prassi applicative in costante evoluzione sulla base della ricerca empirica.

 

Rappresenta un intervento rivoluzionario nel campo della psicoterapia in quanto è orientato verso l’effettiva e rapida soluzione delle problematiche presentate dai pazienti, dimostrando che, anche se i problemi e le sofferenze umane possono essere estremamente persistenti e sofferte, non necessariamente richiedono soluzioni complicate e prolungate nel tempo.

Da un punto di vista strategico, infatti, per cambiare una situazione Continua a leggere

LA PSICOTERAPIA BREVE STRATEGICA

E’ un intervento:

  • breve e focale, orientato all’estinzione dei disturbi presentati dal paziente; è un intervento, che si concentra su un obiettivo concreto di cambiamento, concordato congiuntamente tra paziente e terapeuta;
  • radicale, dato che, oltre all’estinzione del sintomo, mira a modificare la rappresentazione che il paziente ha della propria realtà;
  • efficace: il cambiamento che si verifica è duraturo, poiché, negli incontri di controllo previsti non si sono riscontrate ricadute rispetto al problema presentato. Studi condotti, seguendo i parametri internazionali per la valutazione dell’efficacia e dell’efficienza delle psicoterapie, su un campione di 3.640 casi trattati, mostrano che, nel trattamento di alcune patologie, ben l’86% con punte del 95% dei casi è stato trattato in modo soddisfacente in meno di 10 sedute (Nardone G., Watzlawick P., Rowman & Littlefield Publishers Inc, MD, USA 2004);
  • non farmacologico, ma si realizza solo con metodi psicologici: colloqui basati su modalità di comunicazione, relazione e strategia adeguati al problema e alla persona che viene aiutata a trovare e applicare nuove e più funzionali modalità di rapportarsi alla realtà;
  • specialistico, ovvero esercitato da psicologi o medici, iscritti all’albo, che hanno conseguito il diploma post-laurea (quadriennale) alla Scuola di Specializzazione in di Arezzo (riconosciuto dal Mi.U.R.).

LA CONSULENZA BREVE STRATEGICA

Non sempre è necessario intraprendere un percorso di psicoterapia per risolvere un problema. Quando questo problema non è impedente, una consulenza è sufficiente per riorientare le risorse dell’individuo o del sistema ed evitare che, da una situazione problematica, si passi ad una patologica.

La consulenza è quindi indicata per chi necessita di soluzioni rapide rispetto ad un problema, che non richiede assolutamente una terapia, ma semplicemente un intervento inteso come un consiglio, un parere. Un aiuto, quindi, nei confronti di una difficoltà momentanea, che in una determinata fase della propria vita, fa sentire “bloccati”, senza risorse ne’ vie d’uscita.

La Consulenza Breve Strategica è un intervento tecnico breve, focalizzato, efficace per chi necessita di uscire da una situazione di “stallo”, una difficoltà momentanea. E’ indirizzata al singolo, ma è altrettanto valida per la soluzione di problemi di coppia, problemi nella relazione genitori-figli, nella relazione insegnanti-allievi, nelle relazioni interpersonali e nell’ambiente lavorativo e scolastico.

Che cosa significa breve nella Terapia Breve Strategica?

Si definisce “breve” una terapia che dura meno di 20 sedute.

Le ricerche portate avanti dal CTS in merito all’efficacia e all’efficienza della Terapia Breve Strategica hanno dimostrato che si possono ottenere ottimi risultati entro le 10 sedute, nella maggior parte delle situazioni problematiche affrontate. Quando ciò non avviene è il terapeuta stesso ad interrompere il trattamento, inviando la persona ad un altro professionista.

Come cambia la coppia dopo un figlio

genitorifigli

Scriveva Bettelheim “allevare i figli è una impresa creativa, un’arte più che una scienza”… infatti il desiderio di maternità e paternità è legato ad istinti molto profondi e non sempre segue un percorso di consapevolezza, che diventa invece indispensabile per far fronte a tutti i cambiamenti e passaggi che l’arrivo di un figlio impone, sia a livello individuale che di coppia, che possono essere vissuti  in termini di possibilità di crescita oppure di rischi che possono trasformarsi in problemi.

Leggi tutto l’articolo su “Mamme del Piceno”

La magia delle parole e dei gesti

2° Convegno Mondiale del Brief Strategic and Sistemic Therapy World Network – Il potere della comunicazione e della relazione

E’ in arrivo l’evento più atteso per il mondo della psicoterapia, del problem solving e della comunicazione strategica. Dal 15 al 19 ottobre 2014 si terrà infatti a Firenze il 2° Convegno Mondiale di Terapia Breve Strategica e Sistemica, con più di 50 relatori ed esperti più illustri nel campo della comunicazione in tutte le sue applicazioni. Vieni a trovarci!

Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo,        ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano. (P. Coelho)

 

VAI AL SITO

Perché questa terapia si definisce “strategica”?

Da un punto di vista strategico, per cambiare una situazione problematica non è necessario svelarne le cause originarie (aspetto sui cui, peraltro, non si avrebbe più alcuna possibilità di intervento),
ma lavorare su come questo si mantiene nel presente, grazie alla ridonante ripetizione delle “tentate soluzioni” adottate.
Per questo motivo, il terapeuta strategico si focalizza Continua a leggere

C’è una persona a cui tengo che ha un problema, ma non vuole rivolgersi ad uno specialista. Cosa posso fare per lei? 

La Psicoterapia Breve Strategica ha molti strumenti per lavorare indirettamente o per coinvolgere una persona nel percorso di psicoterapia. Molto spesso le persone che presentano determinati problemi, ad esempio disordini alimentari o particolari difficoltà relazionali, rifiutano di rivolgersi ad uno specialista o appaiono estremamente resistenti a qualsiasi tipo di intervento. In questi casi la famiglia, se adeguatamente indirizzata, può svolgere un ruolo determinante nel trattamento del disturbo. In queste situazioni il terapeuta strategico è solito fare un primo incontro con i familiari, o con altre persone che sono vicine a colui che manifesta il problema, e valutare con loro cosa sia possibile fare per intervenire. Il terapeuta strategico potrà quindi dare consigli su come coinvolgere la persona in questione nella terapia, oppure dare indicazioni concrete ai familiari, ricorrendo così ad una forma di terapia indiretta.

Credo di avere un disturbo alimentare. La TBS può aiutarmi? Devo rivolgermi comunque ad un Centro Ospedaliero?  

In un caso del genere bisogna prima capire se si tratta effettivamente di un disordine alimentare, quindi è consigliabile effettuare un primo colloquio affinchè lo psicoterapeuta possa indagare il funzionamento del problema. A quel punto ci si accorderà

Continua a leggere

Soffro di un disturbo trattato da tempo attraverso una terapia farmacologica. Posso iniziare comunque una TBS?

Si può iniziare una Terapia Breve Strategica contemporaneamente all’assunzione di una terapia farmacologica per il trattamento di uno specifico disturbo, anzi è consigliabile intraprendere un percorso psicoterapeutico che permette alla persona, al di là del supporto farmacologico,

Continua a leggere

Vorrei risolvere un problema che mi impedisce di vivere serenamente da tanto tempo, ma non voglio prendere farmaci. La TBS può aiutarmi? 

La Terapia Breve Strategica è particolarmente indicata per tutti i disturbi psicologici che creano forti impedimenti, ovvero che sono caratterizzati da una sintomatologia acuta e persistente; essendo una psicoterapia si realizza solo con metodi psicologici senza l’uso di farmaci.

Sento di avere un problema, ma non credo sia un disturbo psicopatologico. Posso rivolgermi lo stesso alla Terapia Breve Strategica?

Il successo che il modello strategico ha ottenuto in campo clinico, in virtù della sua estrema efficacia, efficienza e flessibilità, ha fatto sì che il suo utilizzo si estendesse anche a contesti interpersonali più ampi. Da qui la messa a punto di strategie di intervento volte alla soluzione di problemi non solo dei singoli, delle famiglie e delle coppie, ma anche di difficoltà percepibili nei vari contesti di vita. In questi casi non si tratta di vere e proprie patologie strutturate per le quali si ha bisogno di una psicoterapia, ma di situazioni bloccate, all’interno delle quali sembra impossibile trovare una via di uscita.

Il terapeuta strategico è in grado di osservare la situazione problematica da un’ottica differente, fornire strumenti pratici e validi per un aiuto immediato e trovare soluzioni alternative intervenendo attraverso la Consulenza Strategica, azione concreta ed efficace focalizzata sulle caratteristiche del problema da risolvere e sugli obiettivi da raggiungere.

I risultati della Terapia Breve Strategica sono duraturi nel tempo?

I risultati delle ricerche effettuate su migliaia di casi che sono stati trattati con la Terapia Breve Strategica® negli ultimi 15 anni, sia dal Prof. Giorgio Nardone che dai terapeuti affiliati, hanno mostrato non solo un’elevata efficacia dell’intervento valutata alla fine del trattamento, ma anche e soprattutto il mantenersi di tali risultati nel tempo. Dai follow-up condotti a distanza di 3 mesi, 6 mesi e 1 anno dalla fine della terapia, la presenza di ricadute è minima e generalmente non si verificano nel tempo spostamenti del sintomo. Lo scopo della terapia strategica è, infatti, non solo l’eliminazione del sintomo, ma il cambiamento radicale delle modalità di costruzione della realtà della persona.

Come è possibile che con poco tempo si possano trattare disturbi tanto complicati o che durano da tanto tempo?

A differenza delle tradizionali teorie psicologiche e psichiatriche un terapeuta strategico si interessa alla “funzionalità” o “disfunzionalità” del comportamento delle persone e del loro modo di rapportarsi con la realtà. Da un punto di vista strategico, infatti, per cambiare una situazione problematica non è necessario indagare sui “perché” e sulle cause originarie, ma risulta più utile lavorare su “come” i sistemi umani costruiscono i problemi e persistono nel mantenerli, progettando e applicando strategie di intervento capaci di produrre rapidi e risolutivi cambiamenti.

La messa a punto di Protocolli evoluti di trattamento per specifiche patologie e la formulazione di Tecniche Comunicative sempre più raffinate hanno straordinariamente incrementato l’efficacia e l’ efficienza dei trattamenti: questa non è magia, ma è tecnologia del cambiamento!

Quali disturbi è possibile trattare con la TBS?

Dagli studi condotti dal gruppo di ricerca del Centro di Terapia Strategica di Arezzo seguendo i parametri internazionali per la valutazione della efficacia ed efficienza delle psicoterapie, si sono evidenziati i seguenti risultati di risoluzione su un campione di 3640 casi trattati:

Disturbi d’ansia (nel 95% dei casi)
Ossessioni, compulsioni, disturbi somatoformi (nel 89% dei casi)

Disordini alimentari (nel 83% dei casi)
Disturbi sessuali(nel 91% dei casi)
Depressione (nel 82% dei casi)
Problemi relazionali nei diversi contesti(nel 82% dei casi)

Problemi dell’infanzia e dell’adolescenza(nel 82% dei casi)

Disturbi legati all’abuso di Internet (nel 80% dei casi)

Qual’è la frequenza delle sedute in Terapia Breve Strategica?

La frequenza delle sedute all’inizio della terapia può essere settimanale, o a cadenza quindicinale. Dopo che si sono verificati importanti cambiamenti le sedute diventano mensili e successivamente i tempi vengono dilatati ulteriormente per evitare un attaccamento da dipendenza alla terapia, ma permettere una guida a distanza delle nuove modalità apprese dalla persona. Si eseguono infine controlli a tre mesi, sei mesi, un anno per verificare il mantenimento dei risultati ottenuti.